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Sei in: Home » Collegio Regionale di Garanzia Elettorale » Consultazioni politiche del 13/14 Aprile 2008

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Elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
CONSULTAZIONI DEL 13/14 APRILE 2008

Ai sensi dell'art.8 comma 3 del D.P.R. 2/4/2003 n.104, le funzioni attribuite al Collegio regionale di Garanzia Elettorale per gli adempimenti previsti dalla Legge 515/93 sono esercitate - con riferimento alla circoscrizione Estero - (nella quale sono compresi gli italiani residenti in tutti i paesi del mondo ) dal Collegio Regionale istituito presso la Corte di Appello di Roma.

L'art.7 comma 3 della Legge 10/12/1993 n.515 dispone che coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale. Il candidato dichiara per iscritto al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale il nominativo del mandatario elettorale da lui designato.
Nessun candidato può designare più di un mandatario elettorale che a sua volta non può assumere l'incarico per più di un candidato.
(modulo scaricabile - per l'Italia)
(modulo scaricabile - per la Circoscrizione Estero)

L'art. 7 comma 1 della Legge 515/93 sancisce che ciascun candidato - alle elezioni per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica - non può superare, per la propria campagna elettorale, gli importi massimi di spesa stabiliti dalla suddetta Legge e da successive modificazioni.

L'art. 3-ter della Legge 27/1/2006 n.22 stabilisce i limiti di spesa e pubblicità delle spese elettorali dei candidati alle elezioni politiche del 2006.
(vedi prospetto)

L'art.7 comma 6 della Legge 515/93, come modificato dall'art.1 della Legge 672/96, dispone che tutti i candidati, sia eletti che non eletti, - entro tre mesi dalla ultima proclamazione - devono trasmettere al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale la dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982 ed anche il rendiconto relativo ai contributi, ai servizi ricevuti ed alle spese sostenute allegando, inoltre, gli estratti del conto corrente bancario ed eventualmente postale utilizzati.
L'obbligo della dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982, sancito dall'art.7 comma 6 della L.515/93 riguarda anche quei candidati che per la propria campagna elettorale non hanno sostenuto spese e non hanno ricevuto alcun contributo.
(modulo scaricabile)

NB:
I suddetti atti devono essere corredati con la fotocopia del documento di riconoscimento del candidato.

Il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma ha predisposto, ai sensi dell'art.7 comma 6 della Legge 10/12/1993 e successive modifiche, un facsimile della dichiarazione e del rendiconto delle spese elettorali sostenute dai candidati per la propria campagna elettorale.
(modulo scaricabile)
L'uso di detto facsimile non è obbligatorio ma sicuramente facilita la compilazione dei documenti succitati ed evita eventuali errori.
E' disponibile anche presso gli uffici della segreteria del Collegio Regionale.

Ai sensi dell'art.14 comma 3 e 4 della Legge 515/93, le dichiarazioni ed i rendiconti depositate dai candidati, si considerano approvati qualora il Collegio non ne contesti la regolarità all'interessato entro 180 giorni dalla ricezione; nel caso in cui emergano delle irregolarità, il Collegio, entro il termine di cui sopra, le contesta all'interessato che ha facoltà di presentare memorie e documenti.
L'art. 15 comma 5 dispone che la mancata presentazione nei termini previsti, della dichiarazione e del rendiconto di cui all'art.7, da parte di un candidato comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a € 25.822,84 ( nel massimo di € 103.291,38) e nel caso di un candidato proclamato eletto tale violazione comporta anche la decadenza dalla carica.
L'art.15 della Legge 515/93 sancisce anche che, in caso di violazione dei limiti di spesa previsti per le diverse candidature e/o delle norme che disciplinano la campagna elettorale ed in caso di tardivo deposito presso il Collegio Regionale della dichiarazione delle spese elettorali di cui all'art.7 ed anche nel caso in cui nella stessa si riscontrino gravi irregolarità, il Collegio, esperita la procedura di cui all'art.14 comma 4 della citata Legge, applica una sanzione amministrativa pecuniaria molto elevata.
Le sanzioni applicabili sono specificatamente indicate e prevedono importi elevati e diversi a seconda la violazione commessa.

   

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