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Sei in: Home » Collegio Regionale di Garanzia Elettorale » Elezioni Regionali nei giorni 28 e 29 marzo 2010

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ELEZIONI REGIONALI
nei giorni 28 e 29 marzo 2010
(Decreto del Presidente della Regione Lazio 26.1.2010 n.17 pubblicato sul B.U. Regione Lazio n.5 del 6.2.10 supplemento ordinario n.19)

L’art.7 comma 3 della L.515/93 richiamato dall’art.5 comma 4 della L. 43/95, dispone che coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale.
Il candidato dichiara per iscritto al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale il nominativo del mandatario elettorale da lui designato.
Nessun candidato può designare più di un mandatario elettorale che a sua volta non può assumere l'incarico per più di un candidato.
(modulo scaricabile)
L’art.5 comma 4 della L.43/95 sancisce che sono esclusi dall’obbligo delle designazione di un mandatario elettorale, i candidati che spendono meno di €uro 2.580 avvalendosi unicamente di denaro proprio, fermo restando l’obbligo di redigere il rendiconto delle spese sostenute.
Per il rilascio della ricevuta comprovante l’avvenuto deposito dell’atto di designazione del mandatario elettorale, munirsi della fotocopia dell’atto medesimo.

L'art. 7 comma 1 della Legge 515/93 richiamato dall’art.5 comma 1 della L.43/95) sancisce che ciascun candidato non può superare, per la propria campagna elettorale, gli importi massimi di spesa stabiliti dalla suddetta Legge e da successive modificazioni.
L'art.9 della Legge regionale della regione Lazio n. 2 del 13.1.2005, stabilisce i limiti delle spese elettorali dei candidati.
(vedi prospetto)

L'art.7 comma 6 della Legge 515/93, richiamato dall’art.5 comma 4 della L.43/95 e modificato dall'art.1 della Legge 672/96, dispone che tutti i candidati, sia eletti che non eletti, - entro tre mesi dalla data dell’ultima proclamazione degli eletti - devono trasmettere al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale la dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982 ed anche il rendiconto relativo ai contributi, ai servizi ricevuti ed alle spese sostenute allegando, inoltre, gli estratti del conto corrente bancario ed eventualmente postale utilizzati.

Il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma ha predisposto, ai sensi dell'art.7 comma 6 della Legge 10/12/1993 e successive modifiche, un facsimile della dichiarazione e del rendiconto delle spese elettorali sostenute dai candidati per la propria campagna elettorale.
(modulo scaricabile)
(allegare la fotocopia del documento di riconoscimento del candidato)

L'uso di detto facsimile non è obbligatorio ma sicuramente facilita la compilazione dei documenti succitati ed evita eventuali errori.
E' disponibile anche presso gli uffici della segreteria del Collegio Regionale.

N.B.
L'obbligo della dichiarazione
di cui all'art.2 della Legge 441/1982, sancito dall'art.7 comma 6 della L.515/93 richiamato dall’art.5 comma 4 della L.43/95, riguarda anche quei candidati che per la propria campagna elettorale non hanno sostenuto spese e non hanno ricevuto alcun contributo.
(modulo scaricabile)
(allegare la fotocopia del documento di riconoscimento del candidato)

Ai sensi dell'art.14 comma 3 e 4 della Legge 515/93, richiamato dall’art.5 comma 4 della L.43/95, le dichiarazioni ed i rendiconti depositate dai candidati, si considerano approvati qualora il Collegio non ne contesti la regolarità all'interessato entro 180 giorni dalla ricezione; nel caso in cui emergano delle irregolarità, il Collegio, entro il termine di cui sopra, le contesta all'interessato che ha facoltà di presentare memorie e documenti.
L'art. 15 comma 5, richiamato dall’art.5 comma 4 della L.43/95, dispone che la mancata presentazione nei termini previsti, della dichiarazione e del rendiconto da parte di un candidato comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a € 25.822,84 ( nel massimo di € 103.291,38) e nel caso di un candidato proclamato eletto tale violazione comporta anche la decadenza dalla carica.
Detto articolo sancisce anche gli altri casi in cui il Collegio Regionale applica una sanzione amministrativa pecuniaria molto elevata.
Le sanzioni applicabili sono specificatamente indicate e prevedono importi elevati e diversi a seconda la violazione commessa.

   

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